MARIA ZAMBRANO – LA FIAMMA
11 gennaio 2012
Questa prima parte de LA FIAMMA, nella traduzione di Elémire Zolla (“Conoscenza religiosa” 1977, 4) fu dedicata da María Zambrano in morte della comune amica Vittoria-Cristina (Campo). Compare ora, nella diversa traduzione di Elena Laurenzi, in María Zambrano, Dell’Aurora, Marietti, Milano 2000. Ragioni fonosimboliche e ritmiche mi hanno fatto preferire la prima versione, da me incisa nel 1994.
3 commenti
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Un testo che è un movimento di fiamma che lambisce la notte. Echi e risonanze allargano il significato della parola come cerchi nell’acqua… ma la fiamma possiede un’ombra?
Merito della traduzione di Zolla: mi sarebbe impossibile leggere la pur buona versione in prosa di Elena Laurenzi. Così, sfumature decidono della poesia/non poesia, del Tutto o niente.
Certo, la Fiamma ha un’ombra, al suo interno, da cui fugge. Ma invece del cielo, si accontenta del sole, dice Maria. La scrittura alchemicamente la riscatta, cantandola.
grazie,
buonanotte
nic
Quando il poiein perde il suo pondus allora si diviene sostanza volatile, pronta per l’athanor.